AISI a sostegno di Genova per il crollo del Ponte Morandi

Il 14 agosto scorso, con il crollo del ponte Morandi a Genova si sono interrotte tragicamente 43 vite. Nulla si può dire davanti a una tragedia di questo tipo, se non che, da subito, le autorità, i volontari e persone da tutta Italia, si sono mobilitati per riallacciare i contatti con la città, tramite una “catena umana”, stringendosi accanto ai cittadini.

Perché con il ponte si sono interrotte anche le vie di comunicazione e le normali vite di tutte quelle persone che vivono nei dintorni della zona del crollo e che, ancora, non possono accedere alle loro case per motivi di sicurezza pubblica. L´intera zona è stata interdetta e molte famiglie hanno necessità di spostare quello che possono recuperare dalle loro vecchie abitazioni, in attesa, sperano, di poterci ritornare un giorno, oppure di risistemarle nei loro nuovi alloggi.

 

Casaforte è stata tra le prime a offrirsi di custodire gratuitamente le cose degli “sfollati” di Genova, prendendo contatti diretti con le amministrazioni municipali e con il coordinatore del comitato preposto e donando loro centinaia di scatoloni per organizzare i trasferimenti. AISI è intervenuta per coordinare altri aiuti e Easybox ha subito aderito senza esitazione.

È per questo motivo che Casaforte e Easybox, coordinati dalla AISI, hanno aderito a questa campagna che offre gratuitamente spazi presso i propri depositi, per gli sfollati di Genova, per un tempo di 3 mesi (eventualmente prorogabile).  Chiunque volesse manifestare solidarietà in ogni modo, può prendere contatto con la nostra segreteria.